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Bacalà a la capuzina

Agli ordini monastici medievali dobbiamo molto, non solo per aver salvato dall’oblio la cultura classica grazie al prezioso lavoro di tanti anonimi amanuensi ma anche per aver “impostato” quella che poi sarebbe diventata nei secoli successivi la nostra tradizione culinaria. Le cucine dei conventi furono fucina di sperimentazione considerando anche che temperanza e digiuno erano le regole di vita ma le materie prime a disposizione erano molte. Di conseguenza si adattarono i dettami della religione con le esigenze dei monaci che, sopratutto in occasione delle festività, avevano razioni degne di nota e anche in periodo di Quaresima. Da qui l'immagine popolare di un monaco rubicondo e grassottello che troviamo spesso nelle illustrazioni del passato laddove pervenute. Le monache ed i monaci incaricati delle cucine si ingegnavano a rendere più gustosi e nutrienti piatti che avrebbero dovuto essere … penitenziali.  Non meraviglia pertanto che una preparazione come il baccalà alla cappuc…

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