Il Red Rice dei Gullah Geechee per MTChallenge Taste the World




Conoscere, imparare, interpretare. La nostra vita è fatta di questo: apprendere, capire, impossessarsi di qualcosa per potere poi dare la propria impronta e portare la propria voce nel mondo. Anche in cucina è necessario avere solide fondamenta, le basi forti date della tradizione. E la cucina italiana è tradizione. E in fatto di basi solide Mtchallenge è un riferimento ormai da 10 anni. Una community che ha saputo condividere il proprio sapere e che sa quando è il momento di cambiare corso. 
E il momento è arrivato. 

CONOSCERE

Se il desiderio di conoscenza è ciò che ci spinge a migliorare, il desiderio di comprendere su cosa il resto del mondo basa la propria tradizione culinaria diventa il passo successivo nella formazione culturale di chi è appassionato di cucina. Per questo motivo il nuovo corso di MTChallege ci porta ad aprire le nostre menti alla cucina degli altri. TASTE THE WORLD è il titolo del nuovo progetto volto ad esplorare le tante note che compongono la sinfonia del cibo, le tante tradizioni a noi sconosciute che sono diventate la base della cucina come oggi la conosciamo, in poche parole quello che forse non sapevamo essere un tassello del nostro patrimonio culturale. 



Il primo appuntamento del nuovo corso ci porta ad avvicinarci ad un popolo considerato una minoranza, i Gullah Geechee, la cui tradizione affonda le radici nella più antica storia dell'Africa. I Gullah sono  discendenti delle popolazioni dell'Africa Occidentale e Alessandra Gennaro, antropologa, fondatrice e voce ufficiale di MTChallenge, ci aiuta a conoscerne la storia. 
I Gullah purtroppo si troveranno ad essere fra i protagonisti di in una delle pagine più deplorevoli della storia dell'uomo, la schiavitù. Verranno deportati in America (Georgia, South Carolina, Florida, quelle che oggi sono chiamate Lowcountries) come competente forza lavoro per far si che in questi nuovi territori arrivasse intatta la loro tradizione di agricoltori specializzati nella gestione delle risaie, fino ad allora sconosciute in quel lato del mondo. L'Africa, segnatamente la zona del delta del Niger, era terra di risaie fin dal III - II millennio a.c.. e questo nuovo tipo di coltivazione verrà talmente apprezzata dai proprietari terrieri americani da lasciarne la gestione completamente in mano ai Gullah che quindi risiederanno nelle isole delle lagune in cui erano le piantagioni. Questo ha contribuito ad un certo grado di isolamento che ha potuto far mantenere intatta l'identità culturale di questo popolo fino ai giorni nostri. La cultura Gullah è anche tradizione e cultura culinaria e il riso ne è parte fondamentale. Abbiamo quindi conosciuto una popolazione che è definita come la più africana fra le comunità afro-americane degli Stati uniti. Ora impariamo da loro. 

IMPARARE

La ricetta che il progetto mtchallenge taste the world ci propone è quella alla base di un piatto che possiamo definire iconico: il RED RICE. Utilizziamo la ricetta tradizionale che Toni Tipton Martin condivide nel libro Jubilee e veniamo a conoscenza del fatto che è proprio nell'unione dei due ingredienti principali, riso e pomodoro il simbolo della raggiunta capacità di convivenza di due culture. Il riso e il pomodoro in questo piatto fondono le loro caratteristiche mantenendole al tempo stesso inalterate, la cultura e la tradizione dei Gullah si mantengono nei secoli intatte e fieramente presenti a dispetto di tutto. Impariamo quindi a preparare questo piatto. 

INGREDIENTI

3 fette di bacon a cubetti o 3 cucchiai di burro (io 20 g di burro oltre al bacon)
1/2 cipolla tritata 
1 spicchio di aglio tritato
225 g di riso A GRANO LUNGO (io riso basmati)
180 g di passata di pomodoro 
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero 
1 foglia di alloro
470 ml di brodo di pollo o acqua (io acqua)

- Lavate brevemente il riso sotto acqua fredda. Se usate solo il bacon fatelo cuocere a fiamma media in una casseruola larga fino a che i cubetti non sono croccanti e il bacon non ha rilasciato il suo grasso. Se usate il burro fatelo fondere a partire dalla casseruola già calda. Scolate il bacon e tenetelo da parte. 

- Aggiungete la cipolla tritata e fate cuocere fino a che sarà translucida, circa 2-3 minuti. Aggiungete l'aglio tritato e proseguite la cottura per un minuto circa. unite poi il riso mescolando fino a che i chicchi non perderanno la loro trasparenza. Unite quindi tutti gli altri ingredienti e portate a bollore con la fiamma alta. 

- Abbassate la fiamma, mettete un coperchio possibilmente trasparente e proseguite la cottura per 20-25 minuti mescolando a metà. Quando il riso è cotto spegnete il fuoco e fate riposare per 5 minuti sempre coperto. Eliminate quindi la foglia di alloro e sgranate il riso con una forchetta prima di rovesciarlo nel piatto da portata. 

- Regolate di sale e pepe e, se avete usato il bacon, guarnitelo con i cubetti tenuti da parte. 




INTERPRETARE

La parte più difficile, interpretare cercando di rispettare. Il prossimo appuntamento riguarderà proprio questo aspetto. 





Commenti

  1. Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. grazie di cuore, l'argomento prende e invoglia alla riflessione

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  2. Ma che bel post, Leila!!!! mi commuovi!

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    1. grazie mille Ale, spero di riuscire rendere omaggio in maniera adeguata

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  3. Bellissimo post Leila!!! E il tuo Red Rice è come te: impeccabile.

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    1. grazie mille Mapi ma sono ben lungi dall'essere impeccabile anzi .... <3

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  4. Bellissimo post, hai saputo raccontare molto bene questo meraviglioso progetto che ci permette di guardarci attorno con l'umiltà di chi vuole imparare e capire

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  5. Leila come hai raccontato bene....... :-)

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