I miei shortbread pistacchio e mirtilli per il Club del 27


Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus, indica la fine del nascondimento della divinità a manifestarsi in tutta la sua potenza. I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi. E' tempo di attesa, di conversione, di speranza. È l'attesa della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti. L’Avvento è poi tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista. Infine è il tempo della speranza gioiosa che la salvezza già operata e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione. Il tempo dell’Avvento ha come icona quella della Vergine, la “via” che Dio stesso si è preparato per venire nel mondo, colei che ha reso possibile l’incarnazione del Figlio di Dio, “la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni” grazie «al suo “sì” umile e coraggioso». La presenza della  Solennità della Immacolata Concezione fa parte del mistero che l’Avvento celebra: Maria è il prototipo dell’umanità redenta, il frutto più eccelso della venuta redentiva di Cristo. Nell'ottica di questa attesa i popoli germanici aspettavano la nascita di Gesù con fede ma anche con diletto dato che per ogni giorno in più vicino al Natale scartavano dei piccoli pacchettini contenenti biscotti speziati o giochini per far trascorrere in serenità la giornata sopratutto ai bambini che attendevano con impazienza i doni.



Il Club del 27 di MTChallenge ha il suo calendario dell'avvento, ogni giorno ricco di golosità e sorprese. Io ho preparato questi biscotti alla frutta e cioccolato bianco che con la loro decorazione colorata personalizzabile assicurano una nota di allegria. 

INGREDIENTI per 12 biscotti

170 g di burro a temperatura ambiente
133 g di zucchero semolato + 15 g per spolverizzare
2 g di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
220 g di farina 00
65 g di mirtilli essiccati tritati
60 g di pistacchi tostati e tritati grossolanamente
225 g di cioccolato bianco
codette e zuccherini per guarnire

Imburrate un anello per forno di 22 cm di diametro e appoggiatelo su una teglia rotonda coperta da carta forno oppure uno stampo dal fondo amovibile. Montate il burro con lo zucchero (meno i 15 g) fino a che il composto non è cremoso. Aggiungete la vaniglia, il sale, amalgamate bene e introducete la farina setacciata. Una volta formate le briciole di impasto aggiungete i pistacchi e i mirtilli impastando delicatamente. Trasferite il composto nello stampo imburrato pressando bene e trasferite per un'ora in frigo. Preriscaldate il forno a 180 °C (nel mio bastano 150 °C). Usando un coltello a lama liscia affilata suddividere l'impasto in 12 triangoli e bucherellarli con uno stuzzicadenti. Spolverizzate con lo zucchero semolato rimanente. Cuocere l'impasto fino a che non è dorato, ci vorrà circa una mezz'ora ma fate attenzione a non cuocere troppo per evitare che diventino poi troppo consistenti una volta raffreddati. Fate fondere a bagno maria la cioccolata, decorate con la cioccolata fusa i biscotti inzuppandone la base oppure la superficie e decorateli con le codette o gli zuccherini. Lasciate raffreddare prima di servire. 
Nota: l'impasto può essere preparato fino ad un mese prima, preparando le forme e avvolgendole in pellicola per poi conservarle in congelatore. Al momento di cuocerli potete infornarli già congelati avendo cura di cuocerli leggermente più a lungo. Un biscotto molto goloso, che i bambini ma anche gli adulti gradiranno nell'attesa della Notte Santa. 














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