Pasta con la Ricotta Fresca per il Calendario del Cibo Italiano









"Dumani nun vinissi. E' chiuso". Si erano abbrazzati quasi chiangenno. Ed era principiata la viacruci. ..... Da fori la sala della trattoria s'appresentava come una costruzione in lamiera ondulata, mentre la cucina doveva trovarsi dintra una casa che era allato. C'era un senso di provvisorio, di arrangiato che piacque a Montalbano. Trasì .... Un sissantino asciutto ... gli si avvicinò e gli si chiantò davanti senza rapriri vucca manco per salutarlo. Sorrideva. 
"Io lo sapiva" disse l'omo. 
"Che cosa?" 
"Che doppo tanto firriari sarebbe vinuto qua. L'aspittavo".
"E io sono qua" fece asciutto il commissario.
Si taliarono negli occhi. La sfida all'ok corral era lanciata.
..... Doppo lunga e perigliosa navigazione, Ulisse finalmente aviva attrovato la sò tanta circata Itaca. "

Andrea Camilleri - Il giro di boa 

Calogero, il proprietario-coco-cammareri della trattoria "San Calogero" annunzia al Commissario il suo ritiro dalla attività di ristoratore e chiude la trattoria di fiducia di Salvo Montalbano. E lui si sente "infelice come un personaggio dei romanzi popolari, la sedotta e abbandonata cacciata di casa con il figlio della colpa in grembo, la piccola fiammiferaia sotto la neve, l'orfano che cerca nella munnizza qualcosa da mangiare ...". Per fortuna trova la trattoria "da Enzo" e si sente "riconciliato in parte con l'esistenza". 

Che bel personaggio ha creato Andrea Camilleri con questo Commissario Montalbano. E' un uomo solo di una solitudine probabilmente cercata o comunque non del tutto contrastata, abitudinario, spesso nervoso (e quando è così solo da Fazio si fa avvicinare), leale verso le persone che stima, intuitivo nella risoluzione dei casi laddove l'illuminazione gli  arriva come un flash accecante che gli esplode nel cervello. Vive in riva al mare e il mare è parte integrante del suo essere, lo calma, lo sostiene. Si muove in una Sicilia da sogno che la trasposizione televisiva ci mostra in tutto il suo splendore, in un mondo i cui luoghi letterari  (Vigata, Marinella, Montelusa, la Mannara) sono stati ricreati  in buona parte nella provincia di Ragusa. Altre scene sono state girate anche a San Vito Lo Capo (TP), Tindari (ME), Favignana e Siracusa. Ragusa, Scicli, Modica, Comiso, Vittoria, Ispica e Santa Croce sono i Comuni che, insieme a molte residenze private, hanno arricchito, con la loro indiscutibile bellezza architettonica, la scenografia, che risulta un concentrato di colori, sapori e tradizioni tipiche della Sicilia. Questo ha valso ai luoghi letterari e cinematografici di  Montalbano l'inserimento nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana.   http://rei.arcadeisegni.org/   

Della Sicilia Camilleri tramite il Commissario Montalbano ci fa anche conoscere la cucina, espressione di storia e cultura, di legame alla vita, di fuga personale dalla solitudine. La passione di Montalbano per la cucina è conosciuta, ma non per una cucina qualsiasi .... Non tollera dover mangiare un piatto mal cucinato, piuttosto diguna, scappa, trova scuse per non sedersi alla tavola anche se invitato. Neppure Livia riesce ad accontentarlo. Ci riescono invece Adelina e poche altre signore tra cui la moglie di Ciccio Albanese che ne "Il giro di boa" gli propone la Pasta con la Ricotta Fresca, piatto che gusterà nuovamente a cena fuori con Ingrid

Non è un romanzo come gli altri "Il giro di boa", fin dall'inizio si capisce che sarà un racconto complesso, dai temi importanti, quei temi che mettono un uomo "integro" come Salvo Montalbano di fronte al ripensamento, al giro di boa appunto. Non offre i consueti spunti di ilarità che siamo abituati a leggere nel racconto delle sue avventure. E' un romanzo triste come i naufragi in cui annega la speranza, come il tempo che passa, come i cambiamenti che a volte si fa fatica ad accettare ma che obbligano a voltarsi e a guardare indietro. Forse anche per questo le ricette offerte sono semplici, forse particolarmente in questa occasione aiutano il Commissario ad affrontare (perchè dimenticare non potrà ... ) la realtà orrenda che l'uomo è in grado di produrre. 

Quella che trova in casa Albanese è quel tipo di cucina per cui il Commissario (come suo solito) mangia in rigoroso silenzio, degusta il piatto rimandando il più possibile la conversazione per la paura che l'aria, entrando in bocca, possa portare via il sapore gelosamente custodito tra lingua e palato. La pasta con la ricotta fresca è piatto anche della mia infanzia e lo propongo per la Giornata che il Calendario del Cibo Italiano dedica al Commissario Montalbano http://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/09/06/gn-di-montalbano/ . Come tutte le ricette della cucina di casa ogni famiglia ha la propria variante e a ben vedere neanche i libri di Camilleri offrono ricette complete, a mio parere per stuzzicare la curiosità di chi legge e far avvicinare a quelle prelibatezze. Per questo motivo ho deciso di riferirmi  alla versione presente su www.vigata.org nella sezione "Le ricette di Camilleri". 

PASTA 'CU A RICOTTA FRISCA

Ingredienti: 

500 gr. di cataneselle (io ho usato i ditalini che Montalbano gusta ne "Il giro di Boa") 
200 gr. di ricotta fresca  
50 gr. di lardo 
100 gr. di pecorino grattugiato 
olio, sale e pepe q.b. 

In una casseruola con qualche cucchiaio d’olio far sciogliere il lardo ed insaporirlo con un pizzico di pepe. A parte lavorare la ricotta con un cucchiaio di legno e qualche cucchiaiata d’acqua ed incorporarla al lardo rimestando bene per amalgamare gli ingredienti. Nel frattempo cuocere al dente la pasta, scolarla e condirla col condimento preparato. Prima di servire spolverizzarla con pecorino grattugiato.

Buonissima!!








                                                                

Commenti

  1. Ma che bel post, Leila!!! Non potevi inaugurare meglio il tuo blog.
    La cucina descritta da Camilleri è pure quella della mia infanzia - e non solo dell'infanzia. E' la cucina a cui torno ogni volta che sento il bisogno di ritrovarmi, di staccarmi dalla frenesia della vita moderna.
    Vorrei solo, al pari di Montalbano, imparare a tacere mentre mangio, per impedire all'aria di portar via il prezioso sapore custodito tra lingua e palato...
    Un abbraccio e in bocca al lupo per questa nuova avventura!

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    1. Grazie Mapi per le belle parole!! E crepi il lupo!

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  2. Brava e bravissima
    Mi piace inaugurare così il mio primo commento sul tuo blog, peccato non poter assaggiare la tua pasta che con il tuo post mi ha portato in Sicilia
    Grazie

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    1. Grazie Manuela, grazie di tutto <3

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  3. Ho mangiato spesso la pasta con la ricotta (nella variante romana con i carciofi più spesso) e ritrovarla tra i piatti di Montalbano non può che farmi piacere, ottimo post, ottima pasta...la prossima volta proverò anche io ad insaporirla con lo strutto :)

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    1. Grazie tanto ... lo strutto gli dà quel saporino in più che merita :-)

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  4. .... augurissimi per la nuova avventura.. mi hai già dato spunto con questa ricetta, considera che almeno una volta a settimana la faccio, da noi è amata, ma con il lardo non l'ho mai fatta, quindi grazie per la proposta e per aver lavorato insieme, un abbraccio.

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    1. Grazie a te Fabiola, un caro abbraccio :-)

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  5. Una ricetta semplice...mente fantastica ed un post che la risalta ancor di più.

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  6. questa pasta mi ricorda l'infanzia ma non mi ha mai fatto impazzire. grazie per i bei momenti che sei riuscita ad evocare

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  7. questa pasta mi ricorda l'infanzia ma non mi ha mai fatto impazzire. grazie per i bei momenti che sei riuscita ad evocare

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  8. Concordo con Mapi ! Un post molto bello e mi auguro che ci saranno molti altri così...sono contenta di leggere la frase su Ulisse perché la trovo meravigliosa, descrive perfettamente la sensazione di beatitudine e di pace ritrovata quando Salvo trova finalmente la trattoria degna della sua fiducia. Bellissima metafora 😊

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    1. Grazie Marina per le belle parole :-)

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  9. Bravissima a descrivere la figura di Montalbano e a far venir fuori la sua personalità. Sei riuscita così a rendere intrigante un piatto semplice come la pasta con la ricotta, come fa Camilleri nel libro.

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  10. prima di tutto complimenti per il blog e soprattutto per il titolo, intrigante, come fare la degustazione dell'acqua, non è da tutti ma se impari è di una soddisfazione indicibile!
    Bella ricetta! semplice ma di gusto! a presto!

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  11. Intanto, in bocca al lupo! Poi, complimenti per il post. Sei andata a fondo, si nota che ci tenevi a fare un bel lavoro,e ci sei riuscita! La pasta con la ricotta la preparo spesso, ma mai con il lardo... Chissà! Al prossimo lavoro insieme!

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  12. Grazie Katia :-) e crepi il lupo. Al prossimo lavoro che sarà costruttivo e coinvolgente come questo :-)

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  13. io lo so che su questo blog ci passerò tanto tempo... e tutto buono :)

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  14. Grazie Alessandra, gentilissima :-)

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